Anno Sociale 2011/2012

Lions Club Agrigento Host

* * * * *

 

* * * * *

The international association of lions clubs

LIONS CLUB AGRIGENTO HOST

* * * * *

 L’addetto stampa

         -------

COMUNICATO

 

AVVIATO IL NUOVO ANNO SOCIALE DEI LIONS DI AGRIGENTO

CHE INCONTRANO ENZO LAURETTA

 

Con un incontro originale i circa cento soci del Lions club Agrigento host, guidati quest’anno dal presidente Alfonso Gueli, hanno voluto dare avvio al nuovo anno sociale.

Lo scorso fine settimana infatti è stata proposta un’interessante conversazione con Enzo Lauretta che, con grande sincerità, ha parlato su un tema che miscela due suoi libri “Accadde in Agrigento: storia di un intellettuale fuori di chiave”, riprendendo quindi il titolo di una lunga intervista dallo stesso rilasciata qualche anno fa a Toto Cacciato (“Accadde in Agrigento: cinque decenni di storia della città”) ed uno dei suoi più fortunati saggi, edito nel 1980 (“Luigi Pirandello storia di un personaggio fuori di chiave”).

Dopo che all’inizio di agosto i Lions agrigentini avevano promosso un incontro-intervista con Michele Guardì, adesso, sempre nell’ambito del progetto “Made in Sicily: le eccellenze siciliane”, è stato possibile scandagliare nella vita di Enzo Lauretta che con i suoi 87 anni, di cui ben 77 trascorsi nella città dei templi, ha segnato la vita culturale (professore, preside, saggista, romanziere per almeno dieci volte, promotore del centro per la narrativa ed il cinema, presidente del centro nazionale di studi pirandelliani), sociale (presidente delle ACLI, fondatore della squadra di calcio dell’Akragas, promotore del festival internazionale del folclore), politica (cresciuto nella DC, militante nel movimento dei cristiano-sociali, sindaco del capoluogo, assessore provinciale e comunale) di Agrigento.

Una serata, introdotta da un caloroso intervento del sindaco Marco Zambuto, che è servita per conoscere la fede sincera ma non servile alla gerarchia, la costanza, l’amore, la professione in ideali intramontabili di un protagonista di ieri e di oggi.

 

10 ottobre 2011

 

Luigi Ruoppolo

L’addetto stampa

         -------

COMUNICATO

 

I LIONS DI AGRIGENTO

CONTINUANO A RICORDARE

LA TRAGEDIA DELLE TORRI GEMELLE

 

Forse non sono in tanti ad avere memoria che i Lions di Agrigento hanno piantato, subito dopo il tragico attentato dell’11 settembre 2001 alle torri di New York, un melograno nei giardini pubblici antistanti il Palazzo del Governo.

Adesso tale pianta, particolarmente resistente, si fa notare in tale zona centrale della Città dei templi, anche se non viene percepito il suo valore simbolico e la sua relazione con quell’evento americano che ha cambiato il corso della storia dell’intero mondo.

Per tale motivo l’attuale Presidente del Lions club Agrigento host Alfonso Gueli ha deciso, durante quest’anno in cui ricorre il decennale, di far apporre, nelle immediate vicinanze dell’albero, un’apposta targa che ricordi tale data e possa rappresentare per i passanti un invito alla riflessione.

Com’è noto per il colore del suo succo il melograno richiama infatti il sangue e questo aspetto, nell'iconografia cristiana, diventa simbolo di martirio, un martirio però fecondo, come il frutto pieno di semi.

“Entro l’anno – assicura Alfonso Gueli – contiamo di effettuare la collocazione di un’artistica targa perché anche la ricorrenza di questo 2011 possa servire per non far dimenticare la lezione che con tanto spargimento di sangue è arrivata all’umanità da quella tragica giornata di dieci anni fa.”

“L’umanità intera, e ciascuno di noi per la sua parte, non può ignorare come le relazioni sociali, a tutti i livelli, non possono che passare attraverso gli indispensabili strumenti del dialogo e del rispetto reciproco, bandendo ogni forma di violenza e di prevaricazione” – conclude il presidente dei Lions agrigentini.

 

10 settembre 2011

 

Luigi Ruoppolo

L’addetto stampa

-------

 

COMUNICATO

MICHELE GUARDI’

RITORNA NELLA SUA TERRA

Una serata all’insegna della sincerità e dei ricordi quella trascorsa alla fine della scorsa settimana da Michele Guardì nella sua provincia d’orgine.

Per iniziativa dei due locali clubs Lions, Agrigento host e Chiaramonte, presieduti rispettivamente da Alfonso Gueli ed Enzo Nucera, il regista televisivo ha raccontato la sua carriera, le sue scelte, i suoi programmi, non rifiutandosi, nel finale, di compiere un passo sentimentale nel passato con la presentazione di una sua pièce teatrale che da giovane aveva scritto e più volte interpretato.

Ma il dialogo condotto dall’autore Gueli è servito per verificare come la sua evoluzione dal varietà e dai programmi del sabato sera ai "fatti vostri" è stata il frutto della convinzione di rappresentare in Tv la vita reale. Perché è vero che la tv influenza il costume di un popolo, ma è anche vero che di esso in qualche modo ne è uno specchio.

Dietro alle scelte dell’autore televisivo, ha insistito Michele Guardì, c’è sempre una responsabilità morale che induce a non cadere negli squalificanti programmi reality da "Grande fratello" e porta a scegliere una televisione d’autore, in senso letterale, in cui cioè gli autori prevedono i messaggi da far veicolare.

Di fronte poi ad una domanda in ordine al tipo di umanità che vien fuori oggi dalla società interpretata dalla televisione, Guardì con amarezza ha dovuto ammettere che gli sembra diminuita la speranza, un motivo in più perché la tv si apra alle esperienze positive perché non sono solo gli esempi negativi quelli che trascinano ma anche quelli positivi.

La serata è stata ritmata dalla maestria pianistica di Edoardo Savatteri e da un gradevole intervento canoro dell’attrice Barbara Capucci.

Nella foto 1: da sinistra Alfonso Gueli, Barbara Capucci, Michele Guardì ed Enzo Nucera.

Nella foto 2: Michele Guardì riceve una targa ricordo dai Presidenti Alfonso Gueli ed Enzo Nucera.

8 agosto 2011

Luigi Ruoppolo

L’addetto stampa

-------

COMUNICATO

ALFONSO GUELI NUOVO PRESIDENTE DEL LIONS CLUB AGRIGENTO HOST

 

Si è insediato, sabato scorso, il nuovo presidente del Lions club Agrigento Host per l’anno sociale 2011-2012.

I circa cento soci hanno voluto che a ricoprire tale incarico sia Alfonso Gueli, farmacista per professione, ma conosciuto anche quale scrittore non solo di romanzi ma anche di testi teatrali di cui ha curato anche le messe in scena.

Il passaggio del "testimone", della "campana" per l’occasione è avvenuto dopo che il presidente uscente, il medico Antonio Garufo, ha sintetizzato le numerose attività compiute nell’ultimo anno svolte tenendo presenti alcune direttrici: la realizzazione di alcuni service propri dell’associazione, la crescita dell’affiatamento tra i soci, lo sviluppo di iniziative di solidarietà, una serie di incontri di carattere culturale ed alcuni interventi a favore della città.

Proprio su tale interrelazione con il territorio si era soffermato nel suo saluto iniziale il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, intervenendo alla cerimonia.

Il nuovo presidente Gueli, che sarà collaborato da Alfonso Sollano in qualità di segretario, da Gino Callea come tesoriere e da Ninni Scimè chiamato a fare il cerimoniere, ha richiamato alcune caratteristiche del lionismo, la più grande realtà umanitaria nel mondo, sempre presente laddove si verificano calamità o si registrano povertà, chiamato a contribuire a migliorare la qualità della vita da chi è nel disagio, combattendo indigenza, povertà ed indifferenza.

E ciò sarà fatto, secondo il "taglio" dato da Alfonso Gueli, nell’amicizia, nel rispetto di ciascuno, nell’integrazione tra i soci ed in un clima di serenità.

3 luglio 2011

Luigi Ruoppolo